BONUS TARI A CALVI, SCELTA INIQUA E INGIUSTA. L’AMMINISTRAZIONE PREMIA I MOROSI.

 

Il Gruppo Consiliare “Per Calvi”, composto dai consiglieri Paolo Vesce e Mario Mirra, esprime ferma contrarietà su quanto deliberato ieri dalla maggioranza in Consiglio Comunale, in merito alle modalità di applicazione del bonus sociale TARI da parte dell’Amministrazione Comunale.
La maggioranza ha deciso di non esercitare la facoltà di trattenere il bonus a compensazione dei debiti pregressi per i cittadini morosi, una scelta definita dai consiglieri del gruppo “Per Calvi” iniqua e inaccettabile, che rischia di gravare sulle tasche dei cittadini virtuosi.

Il Bonus Sociale TARI è un diritto sacrosanto, istituito dallo Stato per garantire un sostegno concreto ai nuclei familiari che si trovano in reali e comprovate difficoltà economiche. Tuttavia, la normativa statale offriva ai Comuni una facoltà ben precisa per applicare la misura in modo equo: la possibilità di trattenere il bonus spettante ai soggetti morosi per compensare i loro debiti pregressi. Si tratta di uno strumento di riscossione automatica, immediata e a costo zero per il Comune, pensato proprio per evitare storture e tutelare le casse pubbliche.

L’Amministrazione ha invece deciso di non fare alcuna distinzione, concedendo il sussidio a pioggia a tutti i beneficiari indistintamente, compresi i morosi. In questo modo, ha rinunciato a riscuotere immediatamente e senza alcun costo i debiti pregressi di chi non paga le tasse da tempo, ignorando e mortificando i sacrifici di quelle tantissime famiglie calvesi che, pur tra mille difficoltà economiche, fanno salti mortali per rimanere in regola con i pagamenti.

L’effetto di questa decisione, purtroppo, non tarderà a manifestarsi. Le somme che il Comune rinuncia ad incassare oggi dai morosi non spariscono nel nulla: se non riscosse in via ordinaria, andranno inevitabilmente a pesare sui piani finanziari delle annualità successive. Vi è il rischio concreto, quindi, di tariffe ancora più alte in bolletta per tutti i cittadini virtuosi, chiamati di fatto a pagare anche per conto di chi non paga.

In Consiglio Comunale abbiamo detto un “no” deciso a questa iniquità. La vera solidarietà si realizza attraverso la responsabilità e l’equità sociale, non con il populismo dei regali a pioggia. Questo modus operandi non solo danneggia le casse comunali, ma crea un precedente pericoloso, premiando chi non paga e mortificando chi compie quotidianamente il proprio dovere civico. Continueremo a batterci in ogni sede per la trasparenza, l’equità fiscale e la tutela dei diritti dei cittadini di Calvi.

 

Paolo Vesce e Mario Mirra Gruppo Consiliare “Per Calvi”

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