Il Consiglio regionale della Campania ha approvato la mozione sul principio del consenso libero e attuale nella definizione del reato di violenza sessuale, riaffermando con chiarezza la centralità della Convenzione di Istanbul e della tutela dell’autodeterminazione delle donne. Una scelta netta, di civiltà, che rende ancora più incomprensibile quanto accaduto nello scorso Consiglio comunale di Benevento, dove la maggioranza mastelliana ha invece scelto di respingere la medesima mozione. E questo dopo aver tentato strenuamente di bloccarne finanche la discussione in aula.
È una contraddizione politica evidente. In Consiglio regionale si sostiene una linea chiara a difesa dei diritti delle donne; al Comune di Benevento si assume una posizione diametralmente opposta.
Dalla Regione arriva un messaggio forte e chiaro: su questi temi non sono ammissibili ambiguità né passi indietro. Un richiamo che oggi suona come una severa censura politica nei confronti di chi, a Benevento, ha preferito il calcolo e i tentennamenti alla difesa di un principio fondamentale: il consenso è il fondamento della libertà e della dignità delle donne.
Continueremo ad incalzare la maggioranza su ogni scelta che riguardi i diritti, la parità e il contrasto alla violenza di genere. Non consentiremo che su questi temi prevalgano il silenzio, l’ambiguità o il trasformismo politico. La nostra sarà una battaglia costante, dentro e fuori il Consiglio comunale, perché sui diritti delle donne non esistono mediazioni né doppi standard: si sta da una parte sola.
Le Consigliere comunali Megna – Fioretti- Varricchio





































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