Canalizzazione acque, ristoratori del centro storico potranno dire addio ai depuratori autonomi. Mastella: “Abbiamo messo fine a un’ingiustizia. Su depurazione pago colpe non mie”

Finalmente i ristoratori del centro storico di Benevento non dovranno più caricarsi dei costi di un depuratore autonomo, il che avrà un impatto positivo sui nostri fiumi e sull’economia locale. È una conquista di civiltà che non poteva più essere procrastinata. La variante al progetto originario che consentirà di convogliare  una parte delle acque reflue provenienti dalla parte alta della città nel depuratore dell’area industriale di Ponte Valentino ha ricevuto il via libera nel corso di una riunione  convocata  dal Commissario Straordinario Unico di Governo, Maurizio Giugni, presso la sede dell’Ente Idrico Campano a Napoli.
La mancanza di un depuratore è stata una delle eredità più pesanti con cui abbiamo dovuto fare i conti.  Con determinazione ed impegno stiamo, però, portando a casa, paso dopo passo, un risultato a lungo atteso dai Beneventani. Ieri un altro tassello è andato al suo posto.
Una variante che abbiamo fortemente voluto per  ridurre il carico inquinante  sversato nei corsi d’acqua che attraversano la Città. Un’importante azione di riqualificazione dei fiumi che agevolerà la realizzazione dei parchi fluviali, su cui stiamo puntando nella variante al PUC. Ma  la canalizzazione delle acque verso l’Asi metterà  fine anche ad un insopportabile aggravio per i ristoratori del centro storico, finora  obbligati a sostenere i costi di un depuratore autonomo a causa dei ritardi e delle inefficienze accumulati in decenni.
La mancata depurazione e il conseguente inquinamento dei fiumi sono un fardello pesante  che quest’Amministrazione ha ereditato. Ho pagato anche sul piano personale, appena eletto Sindaco, il prezzo di colpe altrui. Ma ho sempre pensato che quando in ballo c’è l’interesse superiore di un territorio e di una comunità nessun prezzo è troppo alto.

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