Cgil e Uil : “Il tanto atteso regalo di Natale per i lavoratori e le lavoratrici del 118: una verità autografa!”

Con una nota indirizzata alle varie diramazioni della Asl Benevento e della Misericordia Servizio 118, la Cisl ha sollevato una serie ben nutrita di problematiche relative alla turnistica, all’ organico, ai licenziamenti, alle regole contrattuali, ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, ai dispositivi di sicurezza e materiale di lavoro, alla figura del responsabile autista prestato alla turnazione e all’ organizzazione del lavoro, alle discriminazioni sindacali, ai buoni pasto, ai trasferimenti “punitivi”, all’ assenza di standard assistenziali, al clima di ansia, ai comportamenti ritorsivi apicali ecc. sottolineando la gravità di tale paniere di questioni irrisolte e la volontà di invertire rotta. Naturalmente accogliamo con favore, seppure in ritardo dopo anni di vana ricerca di intese anche con la Cisl, il “mea culpa” autografo col quale il dipendente Sig. Zotti Nicola per dieci lunghi anni, continuativi e interminabili, a capo di questo incancrenito sistema di organizzazione interna, costantemente permeato da un insopportabile clima di terrore e ritorsione, fatto di trasferimenti ingiustificati e ad personam e tentata compressione delle libertà sindacali, generosamente restituisce oggi tale verità, ammettendo implicitamente di aver contribuito a costruire tale clima malsano in prima persona, in qualità di responsabile al personale preso in prestito dal volante di un automezzo. Sarà l’ aria natalizia. Non a caso la nota sindacale ben riconosce ed elenca lucidamente una per una, ogni metastasi artatamente creata dallo stesso, dimostrando in tal modo persino la perfetta conoscenza, diretta e personale, di tutte quelle criticità che da dieci lunghi non perdiamo occasione di denunciare. Accogliamo con favore, dunque, le intenzioni risolutorie della Cisl, nonostante avessimo già da tempo richiesto a prescindere, un tavolo di confronto con le parti datoriali in vista della definizione dell’ imminente bando per il nuovo affidamento del servizio di trasporto infermi, perciò siamo ben lieti di accrescere il fronte della battaglia sindacale, a patto però che non si assegni oggi un ruolo di sindacalista a colui che, solo fino a due mesi fa era autore di quello status quo che egli stesso adesso denuncia, per mezzo di quella sigla da cui ha appena ricevuto investitura come rappresentante sindacale, soltanto perché meritatamente rimosso dal proprio incarico di coordinatore del personale, dopo dieci lunghi, interminabili anni che hanno portato a tali risultati e che, paradossalmente, ha trovato egli stesso il coraggio di denunciare da solo. Siamo compiaciuti da tale atto e auguriamo buone feste soprattutto a coloro che hanno la forza di redimersi.

FP CGIL BN

UIL FPL BN
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