Festa dell’Albero 2024 di Legambiente. I cinque capoluoghi di provincia sempre meno “ombreggiate” con 20 o meno alberi ogni 100 abitanti.

Dieci, cento alberi messi a dimora nella lotta alla crisi climatica. Gli alberi sono i nostri preziosi alleati, e ancor di più nel contrasto al fenomeno delle isole di calore in città e gli eventi meteo estremi: si stima che gli effetti del cambiamento climatico siano già evidenti nelle aree urbane del pianeta sempre più soggette ad ondate di calore e fenomeni meteorologici estremi.  Le morti legate al caldo tra gli over 65 sono aumentate del 167% nel 2023, rispetto agli anni ’90 Dal 21 al 24 novembre – in concomitanza con la Giornata nazionale degli alberi (21 novembre) – si svolgerà la Festa dell’Albero, la storica campagna di Legambiente, grazie all’impegno di volontari e volontarie dei Circoli insieme ad associazioni, scuole, amministrazioni locali e imprese.  Per la 29esima edizione della Festa dell’Albero – sostenuta dai partner AzzeroCO2, FRoSTA, e Statkraft – sono in programma in Campania decine di eventi a cui parteciperanno migliaia di studenti e studentesse, per la messa a dimora di centinaia di alberi, ma anche per adottare e prendersi cura di aiuole e arbusti. Verde urbano e alberi in città. Secondo i dati dell’ultimo rapporto Ecosistema Urbano 2024 di Legambiente, tutte i capoluoghi di provincia hanno bassi numeri per i mq/abitante di verde urbano fruibile. Si passa dai 31 mq di Avellino, ai 22,7 di Benevento e ai 19,4 di Salerno. Chiude Napoli con 13,6 mq. Tutte al di sotto della media nazionale pari 53,1 mq.Nessun capoluogo campano registra 20 o più alberi ogni 100 abitanti. Avellino registra 17 alberi ogni 100 abitanti, seguono Salerno con 15, Benevento 14 .Fanalino di coda Caserta con 7 alberi e Napoli con appena 4 alberi ogni 100 abitanti

In occasione della Festa dell’albero per conoscere la percezione dei cittadini sulla cura e la manutenzione dei parchi urbani  nelle nostre città Legambiente Campania lancia un’indagine  attraverso un questionario rivolto ai cittadini e alle cittadine (form  https://forms.gle/xorrnwB97y8iSmZk8 ). L’obiettivo è quello di attuare un monitoraggio civico sullo stato dell’arte dei parchi urbani che diventano cantieri perenni, in cui manca manutenzione e spesso sono inaccessibili alle cittadine nonostante siano un’infrastruttura importante per migliorare la qualità della vita dei cittadini e per la salute delle fasce più deboli.

 Ogni anno che passa la Festa dellAlbero diventa un appuntamento sempre più sentito per le comunità locali, perché ormai è chiaro a tutti che il primo baluardo contro l’emergenza climatica, il rischio idrogeologico e l’inquinamento dellaria sono gli alberi – dichiara Francesca Ferro, direttrice regionale di Legambiente. Tra l’altro questo è il periodo migliore per la messa a dimora di arbusti e piante, una primavera troppo calda metterebbe a rischio la loro crescita. La Festa dellAlbero è anche l’occasione per ribadire un concetto fondamentale: non basta mettere a dimora alberi e piante ma è necessario prendersene cura nel tempo con interventi di manutenzione quotidiana e con impegno politico delle amministrazioni comunali.

 

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