Festa dell’Epifania dell’A.C.R.

Come da tradizione ormai consolidata nella nostra diocesi, l’equipe ACR propone ogni anno la festa dell’Epifania, una mezza giornata di festa e di riflessione indirizzata ai ragazzi dai 6 ai 14 anni che rappresenta un’ occasione unica per parlare di pace ai più piccoli. “E’ bello ciò che è pace” è questo lo slogan dell’Epifania dell’Acr, scelto dai membri dell’equipe diocesana. Attesi  sabato 6 gennaio presso la Ex Colonia Elioterapica di Benevento circa 500 ragazzi accompagnati dai loro educatori e provenienti da 15 parrocchie diverse. Alle 9:00 sono previsti gli arrivi delle parrocchie e un piccolo momento di accoglienza, subito dopo, alle 9:30, seguirà il momento centrale della giornata: la celebrazione della Santa messa, presieduta da S.E l’Arcivescovo Andrea Magione, presso la parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli. Dopo la celebrazione dell’Eucarestia, il centro diocesano proporrà ai ragazzi di accettare l’invito a farsi “artigiani di pace”, ognuno di loro cercherà di creare con l’argilla un’ opera d’arte che abbia per tema la pace.Le varie opere realizzate andranno a far parte di una mostra nazionale che sarà allestita a Roma ad aprile. Tutte le opere saranno messe all’asta per continuare il sostegno economico del Camerun e più precisamente dell’Ifa (istituto di formazione artistico) con l’obiettivo di premiare la straordinaria creatività presente nell’arte della tradizione camerunense e farla rivivere con l’energia e la passione tipica dei ragazzi. L’anno scorso per sostenere le scuole interetniche della Bosnia Erzegovina sono stati raccolti più di 70 mila euro, quest’ anno i fondi raccolti serviranno per il rinnovo dei laboratori di ceramica dell’Ifa, attraverso l’acquisto di impastatrice e degrassatrice, forno, cabina per la smaltatura, compressore, pistole, colori e smalti per ceramica, pennelli e colori per la pittura, sgorbie e scalpelli per la scultura. L’iniziativa di solidarietà ha l’obiettivo di mettere altri amici in condizione di esprimere le proprie capacità, i propri doni ed il “bello” di cui sono capaci.. La conclusione della giornata di festa è prevista per le 12:45, dopo un momento di animazione accuratamente preparato e l’arrivo della “vecchina buona”, la befana, che porterà a tutti i ragazzi di sicuro un po’ di buonumore e le fatidiche calze. E inoltre, ogni parrocchia partecipante porterà una calza da donare, scambievolmente, alle altre comunità. Questa festa si presenta ai ragazzi come un’occasione unica per portare pace in alcuni luoghi della vita ordinaria, promuovendo in chi partecipa la ricerca e il piacere di scoprire cosa davvero rende bello un posto in cui la gente comune vive. Ogni anno questo appuntamento vuole anche essere l’occasione per trasmettere a tutti, grandi e piccoli, la bellezza di essere parte attiva di questa associazione; essere bambini e ragazzi protagonisti della propria vita e testimoni di speranza nel mondo.

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