Fucci, ‘voto No, riforma incide profondamente sull’equilibrio dei poteri’

Procuratore Cassino, 'terzietà dei giudici già ampiamente garantita'

“Voto No nella convinzione che questa riforma incide profondamente sull’equilibrio dei poteri dello Stato.

Ritengo quindi necessario difendere l’assetto attuale che garantisce l’indipendenza della magistratura.

Il rischio è quello di frantumare e indebolire il potere giudiziario attraverso diversi interventi: l’istituzione di due Csm, il sorteggio dei componenti la creazione dell’Alta Corte disciplinare e la separazione delle carriere che, nei fatti, è già stata in gran parte realizzata con la riforma Cartabia”.
Lo ha detto il procuratore capo di Cassino Carlo Fucci, già segretario e vice presidente dell’Anm, ed oggi componente del consiglio di presidenza della Giustizia Tributaria, partecipando a Benevento all’insediamento del nuovo procuratore Nicola D’Angelo.
Sulla terzietà dei giudici, Fucci non ha dubbi: “E’ garantita dalla Costituzione e dalle norme processuali. Non serve questa riforma per assicurare un principio che è già pienamente tutelato”.

 

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