Due anni fa,scrive, definimmo un pasticcio la maggioranza realizzata alla Comunità Montana del Taburno, che metteva insieme DS,Margherita e SDI con Forza Italia, UDC e AN. Dicemmo che rappresentava un duro colpo alla credibilità della politica in generale ed all’immagine del centro sinistra in particolare.A quel caso ne sono seguiti altri simili come quello eclatante di S.Agata dei Goti ed ora, nuovamente, alla Comunità Montana del Taburno, a parti invertite ma anche con soggetti che hanno partecipato all’uno ed all’altro “pasticcio”.Non possiamo che ripeterci anche nel caso di una maggioranza anomala come quella del Taburno che va dall’UDEUR ad AN, Forza Italia e UDC, anche se propugnata dall’UDEUR come ritorsione e per sfuggire a quelli che considera tentativi di stringerlo in angolo.Questi avvenimenti sono il sintomo di uno scadimento politico e di una degenerazione che non aiutano la costruzione nel Sannio di un centro sinistra solido e chiaramente alternativo al centro destra per programmi e cultura.La competizione si traduce in una ricerca, a tutti i costi, del potere visto come obiettivo e non come un mezzo per fare delle scelte, per realizzare idee e proposte, lasciando così lontano mille miglia gli interessi dei cittadini e della stessa coalizione.Per Italo Palombo c’è bisogno di una drastica e rapida correzione di rotta. Il documento, sottoscritto in una recente riunione da quasi tutti i partiti del centro sinistra della provincia, si muove nella direzione giusta. Esso condanna con fermezza tutte le commistioni tra centro sinistra e centro destra, dà indicazioni per il rispetto della coalizione in tutti gli Enti.




































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