Esiste invece ed è all’ordine del giorno una ristrutturazione del Settore che tende ad una razionalizzazione dei percorsi amministrativi e ad una riorganizzazione razionale e funzionale degli uffici del mio assessorato.Tale esigenza è scaturita dalla verifica dello stato in cui questo settore è stato lasciato dalla precedente amministrazione di centro destra. Si è registrata la necessità di dare un’impostazione diversa e più attenta nei riguardi dell’utenza e dell’intera città relativamente ad un diverso controllo e gestione del territorio. E’ di questi giorni infatti l’istituzione dello sportello unico dell’edilizia, che seppur previsto dalla legge 380 del 2001, ad oggi non ancora era stato istituito, senza che peraltro tale inadempienza abbia per il passato sollecitato l’interesse di alcuna interpellanza .La futura riorganizzazione non potrà prescindere dal potenziamento di tutti gli uffici e soprattutto di quelli nevralgici, tra i quali certamente rientra quello della vigilanza edilizia. Tale ufficio, per il passato, è stato notevolmente, colpevolmente e volutamente depotenziato, sia relativamente all’organico sia alle professionalità in esso presenti, tale stato di cose ha determinato e determina che la vigilanza edilizia ad oggi sia una vigilanza di tipo “passivo” nel senso che si attiva solo a seguito di segnalazioni esterne, che avvengono attraverso esposti predisposti in alcuni casi, anche ad arte.Ritengo , invece, che da una siffatta vigilanza, tesa a colpire solo gli abusi soggetti ad esposti, si debba passare per il futuro ad una vigilanza “attiva” che oltre a perseguire gli abusi oggetto di esposti , sia capace, attraverso un quotidiano e attento monitoraggio dei cantieri aperti sul territorio comunale, di perseguire anche quegli abusi che sfuggono a denuncie provenienti dall’esterno.L’Assessore all’UrbanisticaAldo Damiano




































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