A denunciare in questura il gesto è stato lo stesso Scarinzi. Sull’accaduto intanto indaga la Digos di Benevento. Il gesto intimidatorio rivolto all’assessore Luigi Scarinzi e al padre Mario viene condannato da tutte le istituzioni locali. Il gruppo consiliare Lealtà per Benevento ha espresso "la propria solidarietà umana e politica all’amico e collega Scarinzi per il grave atto intimidatorio". Lo stesso presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, ha espresso la "più ferma condanna per questo episodio di barbarie e la sua sincera solidarietà alle vittime del gesto anonimo e vigliacco". "Le minacce di morte per l’assessore Scarinzi ha detto ancora Gabriele Corona, presidente dell’associazione ‘Altrabenevento’ – destano preoccupazione anche perché recapitate con lettera anonima depositata direttamente nella cassetta della posta, a casa dell’interessato, da parte di chi ritiene, evidentemente, che in questa città possano rimanere impuniti anche gesti così plateali".





































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