“Non abbiamo remore a fare supplenza anche a quella parte di società civile che è più propensa ad aprire sportelli, di concerto con l’amministrazione in carica, che a “depurare” la comunità beneventana da azioni che non producono certamente benemerenze. Vogliamo evitare il saccheggio ai danni dei beneventani. I photored non rappresentano né una priorità per la città, né un utile rimedio per ipotesi di danni derivanti dalla circolazione di auto che, difficilmente, in città, riguardano le persone.Riconoscere, come nel caso più ricorribile, al gestore esterno 30 euro di aggio su una multa pari a 36 euro, rappresenta un’enormità ingiustificabile. Un eccessivo valore a una fornitura di beni e servizi che, così come impostata dal dirigente Delvino, rappresenta una sostanziale esternalizzazione del servizio senza che sia stato minimamente previsto. Un’accelerazione ingiustificabile che, a dire dell’assessore, avrebbe colto di sorpresa l’intera amministrazione che pure si era espressa in materia, con la delibera 246 dell’8/11/2007.Evidentemente Delvino, non ha ben compreso che al Comune di Benevento una cosa sono le delibere, un’altra è la gestione per acquisizione di beni e servizi, che deve sempre passare attraverso il neo costituito “ufficio gare”, retto dal segretario generale, uomo verso cui la fiducia del sindaco ha radici lontane e collaudate. Se le dichiarazioni di buona volontà dell’assessore continueranno ad avere il seguito che non meritano, oltre a coltivare l’esposto-denuncia già depositato agli atti, saremo costretti a mettere in campo, nell’esclusivo interesse dei cittadini, azioni di protesta, non esclusa l’occupazione simbolica delle stanze del sindaco che rimane, sempre e comunque, responsabile di tutti i suoi delegati. “





































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