ROSETTA DE STASIO – “Tagli di Nastri ed opere incomplete : l’avventura continua”

Qualche mese addietro sottolineavo sulla stampa il cospicuo numero di nastri tagliati dal Sindaco per inaugurare un altrettanto cospicuo numero di opere…purtroppo quasi mai “complete”.

L’elenco si è ulteriormente allungato, così come le “opere a metà”.

Ai giardini di Palazzo Mosti (ancora privi di videocamere di sorveglianza, della possibilità di utilizzazione nei giorni festivi ed in orario serale, e soprattutto ancora privi dell’ascensore, nonostante le rassicurazioni in tal senso, in esito ad una mia interrogazione), all’Hortus Conclusus (ancora sostanzialmente “chiuso”, nonostante la convenzione con la Protezione Civile), alla famosa “teca” o “lapidarium” ubicata a fianco dell’Arco di Traiano (ancora chiusa, come parte del piazzale intorno all’Arco, e soprattutto più che mai “vuota”), alla “Casa di Jonas” (che avrebbe dovuto essere un presidio per l’assistenza socio-assistenziale ed ospitare al piano terra un reparto di neuropsichiatria infantile, al primo piano un ambulatorio pediatrico, ed al secondo piano un centro diurno per anziani con particolare riguardo ai malati di alzhaimer) ultimata solo per il piano terra, a Villa dei Papi, si aggiunge l’Illuminazione delle Mura Longobarde (progetto PICS Nuova Luce sulla Via Magistrale).

Anche per tale ultima opera, nel periodo tra Natale e Capodanno, è stato tagliato “il nastro” in pompa magna alla presenza di numerosi esponenti dell’Amministrazione cittadina.

Peccato che l’unica parte della città in cui l’illuminazione funziona è via Torre della Catena, mentre il resto delle mura longobarde siano ancora al buio, in attesa di essere…illuminate.

Pare, almeno da quanto comunicato nella commissione consiliare PICS su mia richiesta, che per la restante parte delle luci bisogna attendere ancora perché ….vi sarebbero problemi di funzionamento o comunque di collaudo.

Sinceramente la domanda sorge spontanea: che fretta c’era di inaugurare “la Nuova Luce sulla via Magistrale” se l’opera non era ancora interamente ed efficacemente fruibile? Perché pavoneggiarsi con foto, video, dichiarazioni ed interviste, se poi l’illuminazione tanti attesa resta…spenta?

La stessa domanda si pone per tutte le altre opere: perché inaugurare l’Hortus Conclusus per poi chiuderlo alla cittadinanza? Perché inaugurare i giardini di Palazzo Mosti (dedicati all’On. Alberto Simeone) per poi non poterli utilizzare appieno e soprattutto non farli utilizzare dai portatori di handicap? Perché pubblicizzare la presenza di importanti reperti nel Lapidarium accanto all’Arco di Traiano per poi lasciarlo “vuoto”? Perché presentare un progetto ambizioso per la “casa di Jonas” per poi realizzarne solo la terza parte? Perchè redigere un progetto che prevedeva un grande front-office ed un parcheggio per autobus turistici in piazza Pacca, per poi essere costretti a ridimensionare il tutto?

Probabilmente la risposta ai legittimi interrogativi che si pone l’intera cittadinanza è una sola: inaugurare con conseguente “taglio di nastro” più volte le stesse opere!

In parole povere vi saranno altre inaugurazioni che caratterizzeranno il nuovo anno, non di opere nuove, ma di opere realizzate per metà e già inaugurate. Sostanzialmente assisteremo alla moltiplicazione non dei pani e dei pesci, ma dei nastri, con tanto di riprese, interviste, dichiarazioni trionfalistiche, e…defilè degli attuali Amministratori!

E intanto ci si dimentica del depuratore, della viabilità cittadina, dell’illuminazione ordinaria della città e delle contrade, del parcheggio di Porta Rufina, della necessaria regolamentazione del traffico in centro storico, dell’edilizia scolastica, dell’arredo urbano…

D’altro canto “gettare fumo negli occhi” è sempre stato, e sempre sarà, il modo migliore per nascondere gli ….inesistenti o malandati arrosti!

Mi auguro che il nuovo anno, cominciato all’insegna dell’incredibile silenzio nelle piazze (in attesa di….”piccoli step…anche nelle contrade”), e dell’incredibile assenza di segni natalizi al di fuori della “buffer zone”, possa invece essere caratterizzato da ben altro: una presa di coscienza da parte della cittadinanza in grado di determinare la sua legittima aspirazione alla crescita ed il suo orgoglioso desiderio di costruire un futuro ed un domani autentico nel quale essere protagonista e non semplice comparsa.

Rosetta De Stasio

Consigliere Comunale “Prima Benevento”

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