Rummo: festeggia i 175 anni e guarda al futuro.

Cerimonia a Benevento, emesso francobollo celebrativo
Il pastificio Rummo di Benevento entra a far parte da protagonista della filatelia italiana celebrando i suoi 175 anni, una storia cominciata nel 1846 alla ricerca della massima qualità enella produzione della pasta. È stato infatti presentato oggi, durante una cerimonia nello storico stabilimento di Benevento, il francobollo celebrativo dello speciale anniversario, emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’annullo di Poste Italiane come parte della serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”.

L’effige riportata sul francobollo raffigura il simbolo dell’azienda beneventana: il signum dei tre cavalli, che nei primi anni del ‘900 trasportavano dalla Campania e dalla Puglia il grano destinato al mulino e ai suoi processi di lavorazione. Un metodo, quello a lenta lavorazione, brevettato dall’azienda.

In videoconferenza è intervenuto Romano Prodi; messaggi di saluto dal ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dal commissario europeo Paolo Gentiloni. “Voi siete uno dei marchi bandiera dell’eccellenza agroalimentare – ha scritto Carfagna – un settore chiave per la rinascita del nostro Sud”. Il ministro ha evidenziato “anche la capacità di reagire alle avversità”, facendo riferimento ai danni causati dall’alluvione del 2015. “Dal 1846 l’azienda è certamente cambiata, ma non dimentichiamo un solo giorno mai la nostra storia, fatta di sfide e grandi successi che, anche nelle difficoltà, hanno rinsaldato la nostra cura per la qualità dei prodotti e i valori della nostra terra”, ha detto Cosimo Rummo, presidente e Ad dell’azienda. Rummo S.p.A. è oggi un gruppo che conta oltre 160 dipendenti e un fatturato di 122 milioni di euro. Il pastificio esporta i suoi prodotti in 60 paesi del mondo e in 5 continenti, con un valore crescente del suo fatturato – pari al 35% – relativo all’export. Il 2020 è stato per l’azienda un anno positivo, di crescita sul mercato italiano e internazionale e nuovi lanci di prodotti: rispetto al 2019, la crescita complessiva è stata del +41%, nonostante la difficile annata che ha investito i comparti agroalimentari in seguito al lockdown e alla conseguente chiusura di diversi canali di vendita.

(ANSA).

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