Il vocabolario Treccani definisce Baraccone “Organismo, istituzione (pubblica o privata)
di struttura troppo complessa, caotica, mal funzionante, in cui c’è disordine e
confusione: quell’istituto, questo ente è proprio un baraccone”.
Stiamo parlando di via Bosco Lucarelli, ovvero della strada comunale Baraccone come
riportano le planimetrie comunali, dove negli ultimi decenni abbiamo assistito ad una
pianificazione incontrollata, confusa, disordinata, mal funzionante; una trasformazione
urbana che continuerà sulle aree libere destinate ad accogliere alloggi residenziali
popolari e privati.
La situazione è sotto gli occhi di tutti! Un rione concepito come luogo dell’assenza di
forme, di relazioni, di gusto, interpretato come lo scarto del paese, di poco valore e
indegno di attenzione. Privo di qualità urbana, di servizi, di collegamenti, di accessi
che facilitano la mobilità, di spazi di aggregazione, di verde pubblico attrezzato, di
parcheggi, di livelli adeguati di sicurezza.
Sconcertante è l’affermazione che si udisce tra i ragazzi in strada che, incontrandosi
lungo la via sostengono “andiamo a San Giorgio” Sic.
Questo disagio sociale sta creando un contesto fragile con effetti negativi su tutti gli
abitanti della zona, che mina la fiducia nelle istituzioni da parte di chi ci abita
mettendo in rischio la possibilità di un’area di risollevarsi.
La politica pubblica dovrebbe orientarsi non ai interventi puntuali, di poco valore, ma
affrontare con un approccio organico tutte le problematiche di via Bosco Lucarelli e
aree limitrofe, utilizzando un programma complesso di integrazione del costruito e
adottando una strategia che ha il fine di rendere vivibile e sostenibile lo spazio urbano.
Ma il presupposto per attuare queste politiche è una seria conoscenza delle
problematiche del territorio e delle condizioni e delle esigenze di chi ci abita.
IL COMITATO DI QUARTIERE
VIA BOSCO LUCARELLI









































ARTICOLI CORRELATI