Non vi è dubbio che per molti degli attori politici le Comunali di Benevento rappresentino la madre di tutte le battaglie. I sondaggi dimostrano che le divisioni interne al centrodestra spalancherebbero quantomeno le porte del ballottaggio al sindaco uscente Fausto Pepe, che pare ormai essersi aggiudicato la corsa alla nomination. È per questo che il faccia a faccia Viespoli-Mastella costituisce notizia degna della massima attenzione. Il senatore ormai ex Fli e l’europarlamentare si sono visti ieri a Roma, ovviamente per fare il punto della situazione. Un incontro dall’esito interlocutorio, ma entrambi hanno riaffermato la volontà di mettere al servizio della città il loro importante e significativo bagaglio di esperienza. In che modo? Mastella, è noto, nelle scorse settimane sembrava interessato, come confermato dai contatti ufficiali tenutisi a livello regionale, a trasporre a livello cittadino il tipo di alleanza che ha portato al successo il governatore Caldoro. Schieramento, come noto, cui portarono il proprio contributo di consensi pure l’Udc e naturalmente Viespoli. Il quale, però, a seguito della diatriba con Nunzia De Girolamo, con il Pdl sannita ha rotto i ponti già prima di assecondare Fini nel suo progetto di Futuro e libertà. L’ex sottosegretario al Welfare, però, pur se schierato con il presidente della Camera, ha sempre privilegiato il ruolo di moderato e le funzioni di mediatore, tanto da essere additato quale alfiere delle «colombe», in contrapposizione ai «falchi» di Italo Bocchino. Dall’altro ieri sera, Viespoli ha lasciato Fli, uno strappo con Fini dovuto alla delusione dal punto di vista umano, che poi sono quelle delusioni pressoché impossibili da metabolizzare. Il senatore, però, non avrebbe alcuna intenzione di rientrare nel Pdl, ma, pare, neppure di intrupparsi con Micciché in Forza del Sud. Punterebbe, Viespoli, constatata la disponibilità di altri senatori, a formare un gruppo allargando il consenso nel centrodestra, che potrebbe chiamarsi «Autonomia e territorio» e dovrebbe essere comoposto oltre che dallo stesso Viespoli da altri nove senatori: gli altri tre ex Fli, nonchè Villari, Poli Bortone, Thaler, Pinger e due senatori in prestito dal Pdl. Sul piano provinciale, in coerenza con l’impostazione territoriale datasi da mesi, Viespoli potrebbe pure essere disponibile a coltivare il disegno di coalizione immaginato, ossia Tel, Udc ed eventualmente l’Api, per poi allargarsi alla partecipazione di soggetti civici come, appunto, Nardone. Naturalmente, l’incontro con Mastella potrebbe dischiudere ben altre prospettive, ma occorrerà pur sempre verificare tante cose, visto che l’Udeur-Popolari per il Sud non ha ancora definito alcuna intesa con il Pdl, anche se agli incontri organizzati dalla De Girolamo i rappresentanti del sono sempre stati presenti.
IL MATTINO





































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