Miceli (Città Aperta): “Se Comune gestirà Pnrr come Piano Periferie sarà fallimento annunciato”


Ancora una volta sono i fatti ad incaricarsi di smentire la propaganda mastelliana. A certificare il ritardo che l’amministrazione comunale di Benevento sconta in termini di programmazione è infatti la Relazione di Monitoraggio sui progetti del Piano Periferie inviata lo scorso dicembre alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (le relazioni sono semestrali e la prossima sarà trasmessa a fine luglio). Un dato su tutti: a inizio 2022 Il totale degli impegni assunti e liquidati ammontava a € 2.352.300,75, di cui € 164.572,84 per l’anno 2020 e € 2.187.727,91 per l’anno 2021. E questo a fronte di un Piano da € 26.582.202,25. Trascorsi quattro anni, dunque, non siamo neanche al 10% della spesa. Un dato decisamente preoccupante anche in considerazione delle risorse Pnrr: se l’andazzo è questo, il pericolo di un ulteriore buco nell’acqua è reale”.

Così in una nota stampa Angelo Miceli, capogruppo di ‘Città Aperta’ al Consiglio Comunale di Benevento.

Andando nello specifico, – prosegue Miceli – delle 17 opere del Piano soltanto una è stata collaudata nel 2021; per altre cinque si ‘prevede’ il collaudo nell’ultimo quadrimestre del 2022 mentre le restanti undici sono tutte ‘spostate’ all’anno successivo. Alcuni progetti, poi, sono completamente fermi al palo: rigenerazione, ammodernamento e ampliamento impianto tennistico comunale; welfare urbano di prossimità; realizzazione centro natatorio polifunzionale; realizzazione e gestione ostello della gioventù; ristrutturazione e adeguamento impianto sportivo al Rione Libertà. Ma dell’elenco, evidentemente, fa parte anche la proposta Lumode per piazza Risorgimento e per l’area del terminal bus. Tutti gli interventi sopra citati sono o a iniziativa privata pura o con coofinanziamento privato. Il timore è che al danno dell’occasione mancata possa aggiungersi la beffa di dover restituire i fondi”.

“L’auspicio – conclude Angelo Miceli –  è che l’amministrazione voglia e sappia cambiare passo. Ma siamo all’ottimismo della volontà perchè Il pessimismo della ragione porta a pensare che siano altre, oggi, le priorità del sindaco e della maggioranza. E infatti a palazzo Mosti si cercano giornalisti, non tecnici. La propaganda, però, torna utile a loro e soltanto a loro. Di una seria e costante programmazione, invece, ne gioverebbe tutta la Città”.

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