MOSTRA TATTILE “CON TE”. RIUNITO A BENEVENTO IL CONSIGLIO REGIONALE DELL’UNIONE DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI


A volte pensi sia il caso a farti scegliere date simboliche, cariche di significato, per celebrare eventi importanti come quello della  Mostra anche Tattile, esposta  alla Soprintendenza delle Belle Arti Benevento, ideata da Dario D’Auria di Benevento Inside e sostenuta dal Rotary, dal Mibact e dal Comune di Benevento.

Il 4 luglio  l’Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti ha  riunito a Benevento  il suo Consiglio Regionale, nelle persone del Presidente Regionale Pietro Piscitelli, del Vice Presidente Regionale Gaetano Cannavacciuolo,  del Presidente Regionale della FAND Giuseppe Ambrosino, del Presidente Uici della Sezione di Napoli Mario Mirabile, del Presidente Uici della sezione di Salerno Raffaele Rosa, tutti ospiti della Uici di Benevento e della padrona di casa, Raffaela Masotta, che ha fissato al Convento San Felice di viale Atlantici, il punto di incontro.

Sarà stata una combinazione fortunata associare il 4 luglio all’arte accessibile, con  Unione Ciechi e forti personalità …?

Come quella di Rossella Del Prete, Luisa Taiani, Mariano De Luca, Angelo Raffaele Di Santo e in rappresentanza del  compianto  Pasquale Sebastianelli, grande assente, l’amato nipote Angelo.

Un caso? No… nulla accade per caso..

Questa mostra attrae con passione, come quella del suo ideatore e la sua voglia di comunicare e condividere.

Vedere l’arte attraverso il tatto e comprenderla “vivendo e sentendo” le emozioni  con  particolari in rilievo, esaltate da descrizioni in braille.

Una mostra moderna, che tocca temi attuali come la guerra, l’atomica e lo sbarco sulla luna, dove tutti sono a loro agio nel fruire  in autonomia sensazioni riservate in genere solo a chi vede.

Ogni opera ha il suo doppio in rilievo, con didascalie in braille, disposte sulle pareti in un tragitto accessibile e ragionato.  

Al termine del percorso, al centro del grande salone,  una scultura in travertino di Lorian Ghetzer, scultore italiano di origini austriache, chiamata “L’albero della vita” che  riflette il suo desiderio di tridimensionalità condivisa.

L’opera  rappresenta  una stele che raccoglie l’acqua, fonte di vita, che si accumula  in una vasca che simboleggia il grembo di una donna. Alla base della stele un solco scavato da acqua che viaggia in un percorso opposto e che simboleggia la drammaticità dei  mai nati.   

In questo caso il non vedente ha un vantaggio che l’occhio non coglie, poiché solo chi è abituato all’assenza dell’immagine percepisce  con il tatto irregolarità e sfumature invisibili.

Alla base del progetto c’è la voglia di comunicare e consentire una condivisione autonoma ed indipendente, alla pari insomma.

Una mostra a breve  itinerante e fruibile in tutta Italia.

Di tanto ha ringraziato il Presidente Regionale Pietro Piscitelli, che ha auspicato per Benevento e D’Auria una mostra Tattile permanente presso la città, anche per richiesta dell’Unione Ciechi.

Al termine D’Auria ha rimarcato l’apporto di Pasquale Sebastianelli e la felicità con cui si donava e la  sua maestria con il  braille, che usava  come se quei puntini  fossero note  musicali con cui poter comporre melodie.

Era un bravo compositore il nostro amico Pasquale e chissà se un giorno gli si potrà dedicare questa mostra.

Si è donato fino all’ultimo, nonostante le difficoltà di una lunga e dolorosa riabilitazione e pur di dare il suo contributo, ha stretto i denti in silenzio, come solo chi soffre davvero sa fare.

Interpretando il suo volere e in nome dell’amore per l’Unione Ciechi, l’amato nipote Angelo, ha donato un computer per non vedenti di ultima generazione, arrivato il giorno prima della dipartita. Lo ha donato al nostro rappresentante dei Giovani, Arman, auspicando continuità per l’associazione che considerava come casa sua.

Il giovane, commosso, ha ringraziato sentendo il peso e l’importanza del gesto.

Siamo grati anche noi, per le belle iniziative, per i progetti futuri, per le persone che ogni volta abbiamo la fortuna di incontrare.

Grazie all’abnegazione dell’amico Dario D’Auria, al Rotary, alla Soprintendenza e a tutte le persone che vi collaborano, al Comune di Benevento, al Consiglio Regionale e Provinciale Uici, e a tutti coloro che ci affiancano con tenacia e pazienza.

Grazie anche a chi non c’è  più.

Quante emozioni il 4 luglio.

Il caso non c’entra nulla.

Tutto ha un senso, tutto torna.

UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI DI BENEVENTO

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