Clima, think tank Competere: “La Cop26 non ha bacchetta magica, serve approccio pragmatico”

Roma, 5 nov. (Adnkronos) – La “Cop26 non ha la bacchetta magica, necessario è un approccio pragmatico verso la trasformazione del sistema economico”. A sottolinearlo è Pietro Paganini, fondatore e presidente di Competere – Policies for Sustainable Development, il think tank europeo impegnato a indagare le modalità per innovare i processi produttivi e migliorare la qualità della vita e dell’ambiente in cui viviamo. “La Cop26 avrà successo? Non illudiamoci che possa avere la bacchetta magica per risolvere un problema infinitamente complesso come il drammatico impatto dell’uomo sul cambiamento climatico” ribadisce.

Paganini rileva quindi che “la transizione ecologica non è un processo meccanico ma è una questione di sviluppo culturale, sociale e politico, che per poter essere efficace necessita di solide partnership tra Paesi, una collaborazione pubblico-privato e soprattutto un impegno capace di sedimentare nel tempo le trasformazioni necessarie”.

“Per questo – aggiunge- i 100mila miliardi di dollari che sembrano emergere come cifra da destinare ai Paesi in via di sviluppo nei prossimi 30 anni per la transizione energetica saranno fondamentalmente insufficienti – se non addirittura inutili – se non saranno indirizzati adottando una visione di insieme, capace di innescare una trasformazione dell’intero sistema economico: un processo tutt’altro che lineare e immediato, che va perseguito in maniera pragmatica”.

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