Riecco Mastella,mi davano perdente invece sono 1°


Al ballottaggio a Benevento: “Vittoria morale. Mai con Salvini” BENEVENTO (di Armando Petretta) (ANSA) – 

Le invettive di Matteo Salvini – che per tutta la campagna elettorale lo ha additato come zavorra del centrodestra da cui Berlusconi deve sbrigarsi a prendere le distanze – alla fine gli hanno portato voti. Mario Clemente Mastella da Ceppaloni, 70 primavere tra qualche mese, le ha dribblate con la disinvoltura del vecchio lupo di mare che ha attraversato mille burrasche tra Prima e Seconda Repubblica, pensando più a girare su e giù quella Benevento che conosce come le sue tasche e dove le sue fortune politiche ebbero inizio quando, giovane esponente della Sinistra di Base Dc, accompagnava Ciriaco De Mita in giro per comizi. L’ex Guardasigilli – che non partiva favorito contro il vicesindaco uscente del Pd Raffaele Del Vecchio nella sfida alla carica di primo cittadino – è ancora in ballo. Anzi, in ballottaggio. Da dove riparte con la prua leggermente avanti. A lui, infatti, sono andati 159 voti in più del suo sfidante democrat. Un’inezia che si traduce in qualche decimale, un risicato 0,4 in più (il 33,67% Mastella contro il 33,26% riportato da Del Vecchio). Ma un tesoretto importante, anche psicologicamente, in vista delle prossime due settimane, quanto basta per essere lepre in una corsa in cui si ricomincia da zero. “Mi davano per terzo, sono arrivato primo, davanti ai candidati del Pd e del M5S” esulta con la baldanza del vecchio leone consapevole di non aver venduto la pelle prima del tempo nella conferenza stampa convocata per analizzare il voto. “E’ una vittoria morale – dice – per essermi rimesso in gioco dopo dieci anni, e politica: qui a Benevento abbiamo realizzato un’area di centro, tanto da essere stati attaccati dalla destra e dalla sinistra. Il candidato del Pd è sotto di 15 punti rispetto alle liste che lo sostenevano ed io, al momento, sono primo, lui secondo”. A urne chiuse c’e’ il tempo per rispondere a Salvini: “Sono stanco delle ‘Salvinate’: lui non vuole avere a che fare con me? Sono io e la gente che sta con me a non volerlo. Salvini non ha preso un voto nel Mezzogiorno d’Italia, è un ‘personaggetto’ (termine mutuato dal lessico del governatore campano De Luca, ndr) abituato a una forma di vanità. Nessuna alleanza con lui e alla mia gente dirò che dove c’è Salvini non c’è Mastella”. “Salvini ha tentato di vedere il Mezzogiorno come un modesto garibaldino ma non c’è riuscito e non ci riuscirà mai”. Per farcela ora Mastella – che ha raccolto 1700 voti più delle liste a suo sostegno – dovrà corteggiare i voti grillini, ago della bilancia con il loro 20% di preferenze. Ma per chi come lui ha fatto delle ‘convergenze parallele’ una regola di vita, non dovrebbe essere un problema insormontabile.

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