STORIA DI BUONA SANITA’. L’ESPERIENZA DI UN 41ENNE NEL REPARTO DI NEUROCHIRURGIA DELL’A.O. SAN PIO DI BENEVENTO


Riceviamo e pubblichiamo una interessante storia di un caso di buona sanità che si è verificato presso l’A.O. San Pio di Benevento.

Mi chiamo G.C. 31 anni ed ho deciso si scrivere questa lettera per segnalare un caso a dir poco di buona sanità i cui protagonisti lottano giornalmente per salvare la vita dei pazienti tra mille e mille ostacoli organizzativi mettendoci impegno dedizione e competenza per superare tutti gli ostacoli incontrati ed offrire sempre il massimo ai pazienti.

La storia angosciante inizia la sera del 29 Maggio quando improvvisamente mio marito (I.A. di 41 anni) accusava un malore per cui trasportato in Pronto soccorso all’Ospedale Rummo di Benevento. (A.O. San Pio).

Dopo le indagini necessarie veniva fuori il terribile responso di una emorragia cerebrale da rottura di aneurisma; i colloqui con i sanitari sebbene rassicuranti comunque evidenziavano un situazione a rischio vita imminente aumentando ancora di più l’angoscia.

Il lunedì mattina fu fatto primo tentativo di risolvere il problema per via mini invasiva visto che gli aneurismi erano due e in sedi contrapposte; la via mininvasiva non risultava praticabile per cui il pomeriggio/sera di lunedì veniva sottoposto in neurochirurgia ad intervento di clipping dell’aneurisma rotto.

Il giorno successivo mio marito era già sveglio privo di deficit ed il giorno dopo ancora in reparto perfettamente integro; siamo stati dimessi (perché chi resta fuori è degente col proprio caro) due settimane dopo l’intervento lui sta bene ovviamente lo attende un periodo di riposo ma è tra noi con le sue facoltà intellettive perfettamente conservate; fra circa 3 mesi dovrà essere operato anche dall’altro lato e pur potendo scegliere altre sedi verrà operato a Benevento.

Vorrei ringraziare il dott. Savarese (neuroradiologo) e la sua equipe; i neuroanestesisti e gli infermieri di sala operatoria che hanno assistito mio marito durante il pericoloso e complesso intervento, i medici della rianimazione; un grazie speciale va al dott. Giovanni Parbonetti che ha operato mio marito ed alla sua encomiabile equipe sempre all’altezza per disponibilità e professionalità; un grazie particolare alla caposala Concetta ed agli infermieri che in tempo COVID hanno reso la degenza tranquilla con la loro umanità e competenza.

Chiudo con l’augurio che reparti di eccellenza come il reparto di Neurochirurgia siano messi nelle condizioni migliori per assicurare con tempestività e competenza le cure che gli utenti del territorio necessitano e meritano .

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