Sud: De Luca rilancia piano per occupare 200 mila giovani. Qui la crisi rischia di diventare una emergenza democratica


“Sono convinto che non sia più possibile dopo anni di crisi drammatica, raccontare ai giovani disoccupati del Sud che dobbiamo aspettare la fuoriuscita dalla crisi. In Emilia sono passati dal 10 al 6,5% di disoccupazione, così in Veneto e in Lombardia. Loro sono pienamente in corsa, lì la crisi è stata superata, il problema drammatico, che rischia di diventare anche emergenza democratica, è nelle aree meridionali”. Vincenzo De Luca, che a Nusco (Avellino), con Ciriaco De Mita e altri 24 sindaci dell’Alta Irpinia ha sottoscritto l’accordo che vara il Progetto pilota “Città dell’Alta Irpinia”, rilancia “la sfida che la Campania intende portare sul piano nazionale per un piano di lavoro che coinvolga 200 mila giovani laureati e diplomati del Sud”. “É assolutamente plausibile – ha aggiunto il governatore della Campania, citando uno studio dell’Università di Torino – abbiamo da coprire centinaia di migliaia di posti di lavoro. Non con operazioni clientelari, ma facendo un rinnovamento di generazione, portando nativi digitali se vogliamo modernizzare e informatizzare la pubblica amministrazione”.

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