Richieste e  proposte avanzate per il rilancio del Centro Storico

Viviamo giorni difficili, tesi e che spaventano tutti, residenti ed esercenti, per le conseguenze che potrebbero derivare dalla crisi sanitaria ed economica. Sarebbe fin troppo facile, per questo Comitato, sottolineare come la richiesta di maggior controllo sugli assembramenti, la presa in considerazione delle note sulla inopportunità di alcune manifestazioni pubbliche e sulla dilatazione degli orari di chiusura dei locali, ove ascoltate dal Comune avrebbero potuto evitare il precipitare dei dati epidemiologici. Avevamo chiesto rigore, infatti, al fine di scongiurare quanto poi, drammaticamente, sta accadendo. Non siamo stati ascoltati ed adesso subiamo, come tutti, le conseguenze di una gestione che poteva tener conto dei consigli forniti da chi, in quei vicoli ed in quelle piazze, vive e lavora. Il dado è tratto, non si torna indientro, ma almeno ci auguriamo, per il futuro, già reso incerto dal COVID-19, di poter contare su di una amministrazione più collaborativa, nell’interesse comune. Siamo vicini, come tutti, a quanti, soprattutto esercenti, si trovano, oggi, nella difficoltà di far fronte ad impegni finanziari ed a dover scegliere se indebitarsi o chiudere. Siamo vicini a tutti quei lavoratori subordinati che vedono vacillare il loro posto di lavoro. Siamo accanto a chi aveva scelto il rischio di impresa, ma non poteva immaginare una pandemia di tale portata. Comprendiamo i tanti professionisti che, lavorando con i privati, si trovano oggi a dover lavorare nella speranza, dopo la tempesta, di poter incassare quanto dovuto. Ebbene, non è nostro costume criticare senza proporre, manifestare vicinanza, senza agire.
Per quanto attiene ai tanti gestori di locali del Centro Storico, la prima esortazione che rivolgiamo ai nostri associati ed ai cittadini tutti è di servirsi dei locali di vicinato, di riscoprire la pizzeria o il ristorante sotto casa, di sceglierli sapendo di star facendo bene al quartiere. Si rende, però necessario, anche su tale punto, una positiva iniziativa del Comune: consentire il delivery diretto da parte dei locali ad esempio mediante l’utilizzo di biciclette elettriche, ciclomotori leggeri o piccoli automezzi. Il Comune, quindi, in deroga ai divieti posti nel Centro Storico e solo per il particolare momento, dovrebbe consentire il transito di tali strumenti di locomozione, al fine di garantire la possibilità per i locali del Centro, di effettuare le consegne a domicilio, direttamente e senza ulteriori aggravi di costi.
Inoltre, alla luce della minore circolazione di persone nel Centro Storico chiediamo al Comune di Benevento di porre in essere tutte quelle attività che, in tempi normali, avrebbero rappresentato un disagio per la popolazione. Il Comune, in questo periodo, potrebbe sistemare il basolato dell’intero Centro Storico. Allo stesso tempo, si potrebbero attivare le telecamere ed il nuovo varco di Via III Settembre. Ancora, si potrebbero sistemare i segnali stradali e ripulire alcune aree. L’azione posta in essere in questo periodo significherebbe: 1) lavoro per le ditte incaricate; 2) maggiore presenza di persone che hanno necessità di consumare un pasto presso le tante attività del Centro Storico; 3) minori disagi per l’utenza.
Infine, ancora una volta, ci rivolgiamo a tutti, cittadini, residenti ed esercenti, affinché il buon senso ed il rispetto delle regole si tramuti in vero e proprio dovere morale, non nel solo interesse del singolo, ma di una collettività troppo spesso dimenticata, anzi, osteggiata in ragione dell’interesse personale e, oseremmo dire, egoistico.
Al Comune di Benevento, quindi, lanciamo delle piccole proposte, come sopra esplicitate, affinché si possa collaborare nell’interesse di tutti ed a benefizio della cosa pubblica, della pubblica incolumità, senza dimenticare la pubblica utilità.
Insieme possiamo dimostrare che la nostra comunità è più forte anche di questo invisibile virus.
In attesa di solerte riscontro, porgiamo
Cordiali Saluti.
Il Presidente
Avv. Luigi Marino

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